"Piangere davanti a qualcuno vuol dire fidarsi. E se quel qualcuno ti asciuga anche le lacrime, be’, quello è un altro discorso.
Quello vuol dire essere amati."
— Francesco Roversi (via alin-irimia)
rasho92:

Non lasciarmi.

rasho92:

Non lasciarmi.

"Un giorno mia figlia è tornata a casa con gli occhi lucidi.
Le sono andata incontro preoccupata “tesoro cosa è successo?”
Lei non ha risposto subito poi è scoppiata in lacrime e mi ha abbracciata.
Ringrazio di avere questo rapporto con mia figlia.
“È finita.” Mi ha detto con due occhi che mi parevano due pozzanghere.
“Era quello giusto, lo so che era quello giusto” ha ripetuto.
“Sediamoci un po’ qui a parlare ti va? Voglio raccontarti una storia che non ti ho mai raccontato prima”
Lei si è asciugata gli occhi con la mano e ha tirato su il naso come una bambina.
“Avevo 17 anni” ho iniziato “non avevo mai avuto un ragazzo a parte uno a cui avevo solo dato qualche bacio.
Un giorno conobbi un ragazzo, era bellissimo, davvero, occhi verdi e capelli castani scuri, me ne innamorai.
Aveva due anni in piu di me, stava finendo il geometri mentre io ero in prima liceo classico (ovvero al terzo anno).
Io ero giovane e ingenua, passavo tutto il giorno a studiare e a leggere, lui invece era già grande, pronto a partire per il militare e ad iniziare a lavorare.
Lui voleva di più dal nostro rapporto e io non mi sentivo pronta.
Ma ti giuro che ero persa per lui, lo amavo come non ho mai amato nessun altro, ma allora eravamo troppo diversi, avevo paura che se fossimo restati insieme non sarei mai riuscita a terminare gli studi, andare all’università, andare via.
Lo amavo ma non ero pronta a vivere quella storia, prima dovevo scrivere la mia.
Dopo molti pianti lo lasciai, poco dopo aver fatto 4 mesi insieme.
Ho terminato il liceo e mi sono iscritta a lettere a Firenze, lì mi misi con un altro ragazzo, con il quale stetti per due anni, con lui feci per la prima volta l’amore ma non lo amavo allo stesso modo.
Avevo sempre in testa quei due occhi verdi …”
Mi sono interrotta sognante.
Mia figlia mi guardava in modo strano, ora non piangeva più.
“Ma ora ami il babbo più d Mr. Occhi verdi, vero?”
“Oh no, non ho amato nessun altro come ho amato lui, il primo amore è per sempre”
“Ma mamma..!”
“Lasciami finire” le ho detto, mi veniva da ridere per la sua espressione sbalordita.
“Dopo due anni lasciai l’altro ragazzo, un giorno, dopo pochi mesi dalla rottura, tornai a casa e incontrai Mr. Occhi verdi, come lo hai soprannominato tu, ricominciammo a uscire e dopo un anno e mezzo ci sposammo, e così dopo 4 felici anni di matrimonio sei nata tu”.
Mia figlia mi ha guardata a bocca aperta e occhi spalancati.
Quegli stessi occhi verdi, come aveva fatto a non capire subito?
“Quindi Mr. Occhi verdi è papà?” Mi ha chiesto sconvolta.
Ho annuito.
“Amore, ti ho raccontato la mia storia per farti capire una cosa: che se lui è il ragazzo giusto per te allora un giorno diventerà l’uomo della tua vita. Non importa se ora non state più insieme, certe storie non finiscono, certi amori fanno giri pazzeschi, si lasciano, si rincorrono ma ritornano, se sono veri ritornano sempre.”"
— portolealidiunangelo (via portolealidiunangelo)

"Che farai senza di me?"

“Mangerò, forse di meno.”

“E poi?”
“Fumerò, forse di più.”
Strinse i pugni e abbassò gli occhi.
“Non avresti mai dovuto incontrarmi.”
“Non avresti mai dovuto sorridermi.”
“Come facevo a non sorriderti?”
“Come facevo a non innamorarmi?”
La stazione era buia, vuota, eravamo rimasti solo noi lì dentro. In lontananza si cominciava a sentire il rumore dei binari calpestati.
“Dai, vado via. Altrimenti perderai il treno.”
“Che importa? Quello più importante l’ho già perso.”
“E’ colpa tua.”
“E’ colpa di questa fottuta distanza.”
Attaccai le mie labbra al suo orecchio sinistro e gli sussurrai piano.
“Ma adesso siamo vicini.”
“Si. Siamo vicinissimi.”
“Dimentica i chilometri, ricordati delle emozioni.”
“Il treno su cui non vorrei mai salire sta per arrivare. Non c’è più tempo per ricordarmi delle emozioni.”
“Allora ricordati di me quando guarderai fuori dal finestrino.”
“Se ti bacio ricordo meglio.”
E le nostre guance si sfiorarono con le lacrime incastrate fra le ciglia, e le sue mani tremarono nei miei capelli come quando si raccoglie un oggetto prezioso caduto a terra che non si è rotto, e la sua fronte premette forte sulla mia come per schiacciarmi i pensieri, e il rumore del treno si faceva sempre più intenso.
“Eccolo lì. Mi sa che devo…”
“Si. Devi…”
Raccolse lo zaino a terra.
“Non mi ricorderò di te quando guarderò fuori dal finestrino. Mi ricorderò di te quanto ti volterò le spalle e ti lascerò qui e starò in pensiero perché non potrò seguirti con lo sguardo mentre mi allontano. Mi ricorderò di te quando in treno ci saranno altri cento posti liberi e a me basterebbe la tua presenza per riempirlo. Mi ricorderò di te quando prenderò la bottiglina d’acqua, e l’altra mano non sarà legata alla tua. E mi ricorderò di te quando…”
“Il treno è qui…”
Gli dissi con un filo di voce. Lui corse verso le porte che si stavano per chiudere, mi guardò ancora una volta. Dietro quei vetri trasparenti lo vidi sedersi, incrociare le gambe e abbassare la schiena. Il treno era partito. Si allontanava velocissimo, e in quel momento lo invidiavo così tanto, perché stava portando con sé la cosa più cara che avevo. Raccolsi anch’io la borsa a terra. Ma… c’era un bigliettino affianco. Doveva essergli caduto dallo zaino. Lo aprii. Mi girai di scatto ed era ancora li, non l’aveva preso e mi disse ‘Cosa vado a fare a casa se la mia casa sei tu’

explosions-in-my-mind:

“La parola è un avvicinarsi, il silenzio è la congiunzione di quelle bocche che troppo si son dette.”

explosions-in-my-mind:

La parola è un avvicinarsi, il silenzio è la congiunzione di quelle bocche che troppo si son dette.”

"I sorrisi tra i baci"
— La felicità è dopo l’oceano (via lafelicitaedopoloceano-7440km)
"La distanza tra i tuoi sogni e la realtà si chiama azione."
— (via semieterno)
"Amo la parte di te che nessuno ha conosciuto mai."
— Alessandro Casillo. (via cuorefreddoinuncorpocaldo)

(Fonte: weheartit.com)

urlandocontro-ilcielo:

"Dimentica i chilometri, ricordati delle emozioni."